Frigida
lo dici per schiaffeggiarmi
Rimango silente e un sorriso beffardo compare sul mio volto, e penso a Esopo e alle sue favole, penso che l'uva piace a molti ma che non tutte le volpi sono furbe.
Mi muovo lentamente verso di te, avvicino le labbra al tuo lobo, sussurro piano: "Hai ragione, si è vero sono frigida, ma che ci fai allora qui? Perchè mai vieni a cercarmi? Ti ho mai detto il contrario? Non mi risulta, anzi ti ho ripetuto all'infinito no! Lasciami nella mia torre di ghiaccio, o pensi di essere il cavaliere coraggioso, il designato dal destino, l'ardito uomo che mi salverà da questo immane freddo che mi congela, colui che scioglierà questo pezzo di ghiaccio e la riporterà alla vita?"
Trattieni l'ira a stento, combattuto con la voglia di sbattermi su quel pavimento e scoparmi e la voglia di andartene. Appoggio il mento sulla tua spalla e continuo: "Vattene ora, ma rilassati, non è colpa tua, è mia... sono frigida...".
Esci sbattendo la porta, sapendo che io so... che entrambi sappiamo... ciò che hai detto, non è ciò che pensi.
